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Meeting, crisi delle relazioni internazionali e percorso verso la pace, Frattini “Una via possibile”

Conferenza Stampa
Rimini-Giornata intensa sotto il profilo internazionale a Meeting, con la presenza dell’ On. Franco Frattini, Ministro per gli Affari Esteri Italiano, Amre Moussa, Segretario Generale della Lega degli Stati Islamici e Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso. Tema del dibattito, tenutosi in un Auditorium gremito di un pubblico composto da una moltitudine di giovani, “Le condizioni della pace”, argomento trattato con excursus sui principali fatti e sulle problematiche di politica e diplomazia internazionale. L’ intervento del Ministro Frattini, di particolare valore vista la posizione dell’ Italia nella crisi Russo-Georgiana, è andato a enunciare i termini del problema, mettendo in luce la sempre crescente necessità di parlare di pace, riconciliazione e dialogo; importante l’ attenzione ad una globalizzazione della capacità di comprendersi e confrontarsi seguendo una strada verso la pace. “Il ruolo dell’ Italia” dice il Ministro”è rilevante visti gli apprezzamenti che il paese ha ricevuto da parte del governo Russo e Georgiano”. A breve in visita a Mosca e Tiblisi, il Min. Frattini commenta come posizione di cui prendere atto quella del Parlamento Russo di fornire indipendenza ai paesi secessionisti della Georgia ma, ”sarebbe grave se tale decisione fosse assunta anche dal governo russo”. Una situazione certamente complessa, che sfocerà nell’ incontro straordinario del primo settembre a Bruxelles e, negli intenti del Ministro Italiano, in una ulteriore Conferenza di dialogo e riconciliazione alla presenza dei principali attori nazionali e sovrannazionali da programmare in Italia. Il percorso sulla pace si è snodato dalla situazione russo-georgiana verso quella mediorientale, con il Segretario Generale della Lega Araba, Amre Moussa, che vede con preoccupazione il conflitto Arabo-Israeliano che, se non risolto adeguatamente entro breve comporterà grandi problemi per gli equilibri globali. A commentare gli equilibri politici e le possibilità di pace anche il Card. Jean-Louis Touran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, che propone una analisi dell’ attuale equilibrio mondiale dal punto di vista di conflitto religioso “Le religioni non devono essere un motivo di guerra e chi le utilizza a tale scopo tradisce la propria fede”; la soluzione proposta per la pace è da ritrovarsi nel passaggio alla pedagogia della pace che contribuisce all’ armonia tra i popoli, abbandonando la paura ed il desiderio di potere, che sono sempre fonte di conflitto. Sicuramente complesso creare un dialogo sulla pace nell’ attuale situazione internazionale, che si pone come momento di reale crisi delle relazioni internazionali sia da un punto di vista politico che religioso, con una conflittualità che rischia di andare verso una progressiva estremizzazione se non affrontata in maniera razionale e con particolare attenzione al cammino della pace. Luca Rovinalti
Add comment Agosto 25, 2008
Sandro Bondi a Meeting 2008:UDC, riconciliazione possibile con visioni comuni
Rimini- Il Ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi, oggi a Meeting per il dibattito sul suo

On. Bondi Meeting 2008
libro “Togliatti & Amendola, La lotta politica nel PCI. Dalla Resistenza al Terrorismo”, a seguito della presentazione ha risposto alle domande poste dai giornalisti sul possibile rientro dell’ UDC tra i partiti coalizzati al Popolo della libertà, assieme alla Lega Nord. “Una riconciliazione è possibile se vi sono visioni comuni sul popolo italiano e sui progetti futuri della nazione” commenta Bondi, lasciando dunque aperto uno spiraglio al rientro di Pierferdinando Casini tra le file del centro destra. “Le motivazioni della uscita dell’ UDC sono comunque di rilievo e da valutare” ribatte. Alle domande sulle sorti del dialogo con il Partito Democratico risponde scettico, confermando che il Governo ha avuto disponibilità nelle fasi iniziali della legislatura, non trovando però appoggio al confronto.
Luca Rovinalti
Add comment Agosto 24, 2008
Card. Bagnasco a Meeting la chiesa, gli uomini e l’ attualità

- Card Bagnasco Meeting 2008
Rimini-Meeting 2008, intervento di rilevo,tra Auditorium e conferenza stampa di S.Eminenza Card. Angelo Bagnasco, presidente CEI, che nel suo discorso si richiama alla funzione della chiesa ed ai valori che essa rappresenta nella vita quotidiana del nostro tempo. “La chiesa è una casa e l’ uomo ha bisogno di una casa” afferma il cardinale “in questa rinvigoriamo le forze ed alimentiamo la speranza”. Questa funzione di “Casa”, vista con particolare rilevanza dal Card. Bagnasco è argomento fondamentale anche per una analisi della moderna società, con le sue problematiche ed i suoi valori. In risposta alle polemiche di chi accusa i Vescovi di pretendere un ruolo nella politica il presidente Cei risponde “La chiesa è vicina ai suoi fedeli, calata nella realtà locale e nelle comunità, per cui porta l’ attenzione sui problemi dei fedeli, senza la pretesa di fare politica” e ribatte, richiamandosi alle parole del Santo Padre Benedetto XVI a Verona, che la chiesa non rappresenta un soggetto politico, ma ciò non significa che non si interessi della Res Publica, sarebbe paradosso. Tra le digressioni sulla realtà ecclesiale e sulla storia, che non deve essere dimenticata, ma valutata in virtù del presente, trovano spazio anche i commenti agli eventi di attualità, con federalismo e istruzione, argomento da sempre caro al Cardinale. Sul primo tema, riallacciandosi alla richiesta del Ministro per le Riforme Umberto Bossi di incontrare il Card. Bagnasco in udienza per spiegare l’ idea di federalismo per l’ Italia, si dice favorevole al principio, poiché “il decentramento per avvicinarsi alle persone e portargli un migliore servizio è positivo” ma, ricorda”non va dimenticato il concetto di unità e visione comune” elementi a cui deve necessariamente essere complementare il federalismo. Alla richiesta di incontro con il Min. Bossi commenta”Io e i fratelli Vescovi incontriamo tutti i fedeli, una istituzione del Governo è più che gradita”. Alla domanda sulle priorità per il Governo, commentando scherzosamente “Poi mi accusate di fare politica”, il cardinale evidenzia l’ esigenza di aiutare le famiglie che trovano sempre maggiore difficoltà a sopravvivere, a causa delle dinamiche economiche e del lavoro; spazio trova anche l’ istruzione, nella quale “occorre inevitabilmente una modificazione nei principi”, lo si nota dai fatti di cronaca recenti e dalle problematiche che emergono quotidianamente da questo ambiente. Ultimo commento viene dedicato all’ Europa, che “non può dimenticare la sua storia e rimanere prigioniera di dinamiche solo immediate”. Immediato il commento a distanza dell’ On. Mario Mauro, Vicepresidente del Parlamento Europeo, che si pone in accordo con il Card. Bagnasco, affermando che “Chi vuole fare una Europa senza Dio vuole farla senza l’ uomo”.La spinta opposta al cattolicesimo è una minaccia sempre viva, che riaffiora, in special modo nella Unione Europea, che tende ad avere una proclamazione laicista, andando a negare una matrice culturale e storica della quale è visibilmente intrisa.
Luca Rovinalti
Add comment Agosto 24, 2008